Dati progetto

gennaio 2019

Committente privato

Progettisti
ing. Alessandro Fracassi
ing. Isaac Scaramella

Questo edifico degli anni ’60 presentava evidenti segni di deterioramento su tutte le facciate: macchie e segni di dilavamento, rigonfiamento dell’intonaco, infiltrazioni nel perimetro della gronda. Fra tutti questi problemi quello che richiedeva un intervento celere ed efficace era sicuramente il pessimo stato dei balconi. Era evidente quasi in tutti i balconi il degrado del calcestruzzo, con numerosi distacchi e il pessimo stato conservativo dei ferri di armatura. Questo era il problema più evidente e grave perchè metteva a rischio l’incolumità degli abitanti, ma non era certamente l’unico.

CRITICITA’

Dopo più di mezzo secolo dalla sua costruzione qualsiasi edifico ha bisogno di una buona manutenzione. Questa necessità risultava evidente nel Condominio Arcobaleno, dove i problemi dati dall’età, dall’esposizione alle intemperie e dalla scarsa manutezione erano molteplici:

  • deterioramento della pellicola pittorica;
  • infiltrazioni di acqua nella gronda;
  • tubazioni del gas obsolete;
  • problemi strutturali dei balconi;
  • scarso comfort termico negli appartamenti;
  • elevati consumi per il riscaldamento.
IL PROGETTO

Il progetto si prefissava non solo l’obiettivo di risolvere i problemi di degrado delle facciate, ma anche quello di rendere l’edificio più efficiente dal punto di vista energetico, migliorando il comfort interno degli appartamenti.

Le opere di manutenzione straordinaria sui balconi erano una priorità necessaria per garantire la sicurezza degli abitanti, a tale scopo sono state fatte delle prove di carico su alcuni balconi per verificare lo stato di conservazione delle strutture. Fatte le opportune valutazioni è stata rimossa la pavimentazione, è stato fatto un trattamento di passivazione dei ferri di armatura, sono state ripristate le sezioni in calcestruzzo armato ed è stato posato un nuovo pavimento.

Per quanto riguarda il miglioramento delle prestazioni energetiche sono state eseguite le seguenti operazioni:

  • isolamento esterno a cappotto;
  • risoluzione di alcuni ponti termici critici;
  • isolamento del pavimento verso le cantine;
  • isolamento del solaio verso il sottotetto non riscaldato.

La riqualificazione energetica è spesso anche un’occasione per una riqualificazione architettonica dell’edificio. In questo caso le vecchie facciate caratterizzate da colori cupi e dal rivestimento in clinker tipico degli anni ’60 sono diventate molto più luminose e attuali grazie all’alternaza di colore che sottolinea i diversi volumi dell’edificio.

RISULTATI E FEEDBACK

Grazie a tutti questi interventi l’edifico appare rinnovato, sicuro e molto più efficiente. La temperatura interna nella stagione invernale è costante e ottimale, mentre le spese di riscaldamento sono notevolmente diminuite. Finalmente tutti i balconi sono tornati ad essere spazi vivibili.

Anche i condomini più perplessi alla fine del cantiere erano contenti dei risultati ottenuti: miglior comfort per gli abitanti significa anche migliore qualità della vita.