Ristrutturazioni: il segreto per evitare lo stress da cantiere

C’è un dubbio che ronza nella testa di tutti quelli che stanno per ristrutturare casa: perché  la ristrutturazione è un’esperienza così traumatica?

Come posso evitare il famoso “stress da cantiere”?

Dopotutto le cose da fare sono per tutti le stesse: avere una casa, del denaro da investire, incaricare qualcuno per il progetto ed i lavori. Sembra facile.

Eppure il web è pieno di racconti di esperienze infernali, di ristrutturazioni infinite, di gente letteralmente disperata che mette addirittura a rischio la propria salute solo per una ristrutturazione. E’ vero, diversi studi scientifici hanno dimostrato che ristrutturare casa è uno dei momenti più traumatici della vita di una persona, ma allora perché per qualcuno è solo un’emozionante esperienza?

Forse c’è dell’altro…

Infatti c’è una sola cosa che accomuna tutte le ristrutturazioni…ed è molto semplice e banale.

LO “STRESS DA CANTIERE” DIPENDE DAL GRADO DI CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIETARIO.

Eppure tutti pensano il contrario: “Affido i lavori e non voglio saperne più niente..“,” Ho trovato un’impresa che mi fa tutto…” sono le tipiche frasi che si sentono dire.

Tutti pensano che la “ristrutturazione chiavi in mano” sia l’unica strada per avere meno stress, e infatti il mercato è un esplosione di mirabolanti offerte.

Poi quando partono i lavori ed iniziano i problemi, chi pensava di averli magistralmente risolti si trova inguaiato e stressato. Questo perché partire in modo completamente incosciente credendo di aver trovato una facile scorciatoia…. non sempre paga. E’ come l’alpinista della domenica che pensa di lasciare il sentiero battuto da esperte guide alpine per trovare nuove scorciatoie e poi si perde nel bosco o tra le vette.

Quando poi il suo cervello capisce il pericolo attiva velocemente il cortisolo, l’ormone dello stress, con aumento di pressione sanguigna, energie aggiuntive e tutti i benefici che a breve termine questa sostanza può dare. Restare esposti per lunghi periodi a quantità di cortisolo importanti però porta a quello stato di stress non benefico che purtroppo nella nostra società tutti conoscono.

Un cantiere di ristrutturazione può durare anche 6 mesi o un anno dalle prime decisioni alla fine dei lavori e non è umanamente sostenibile restare con livelli di stress così alti per tutto questo periodo!

C’è una buona notizia però: quando siamo consapevoli di cosa ci aspetta, siamo in grado di scegliere i nostri interlocutori di fiducia e vediamo procedere in modo naturale le fasi della ristrutturazione questo meccanismo non si attiva, o almeno resta limitato.

Quando ho scoperto del collegamento diretto tra stress e consapevolezza ho capito che avrei potuto cambiare la vita di molte persone.

Era il 2014 quando ho ristrutturato casa mia e per una volta ero dal lato del proprietario. Scelte da fare, fiducia da dispensare ai vari artigiani (muratore, idraulico, elettricista), pratiche, pagamenti, incentivi, tempistiche da rispettare. Tutto questo pensando alla famiglia ed al lavoro…altro che stress!

Ho notato che lo stress si poteva evitare se di fronte a tutte queste scelte usavo la capacità razionale di prendere decisioni ragionando.  Ripeto.

UTILIZZARE LA  CAPACITA’ RAZIONALE RAGIONANDO

Solo così si può superare la paura di sbagliare e gestire la situazione senza essere sopraffatti dall’ansia. Sto parlando della differenza tra incoscienza e consapevolezza. Nella ristrutturazione, il chiavi in mano (mi rimetto nelle mani di qualcuno nella vana speranza che mi sollevi dalle mie responsabilità e dai miei dubbi) e il fai-da-te (navigo da solo in un mare che non conosco) sono l’incoscienza.

Consapevole è invece colui che è cosciente o informato di un fatto o di una situazione (e dei loro possibili sviluppi).

In una ristrutturazione è consapevole chi conosce cosa lo aspetta, ha le giuste informazioni per poter fare delle scelte e SA in cosa consiste il suo ruolo.

Il Metodo della Ristrutturazione Consapevole è nato da questa scoperta.

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