ristrutturare casa brescia

Ristrutturare casa “fai da te” è possibile?

Tra le tante domande che si pone chi sta per ristrutturare casa c’è anche: “quanto posso fare da solo nei lavori di casa?”

La tentazione del “fai da te” è molto forte per tante persone.
Alcuni lo pensano perché seguono la logica del “meglio di me chi potrebbe farlo?”.

Altri invece perché sperano così di abbattere i costi.

Altri ancora semplicemente “si divertono” e hanno l’hobby del “fai da te” e quindi vogliono solamente divertirsi ristrutturando la loro casa.

Sgombriamo il campo dagli equivoci: il “fai da te” si può fare

Dal punto di vista strettamente formale si può fare molto “in proprio” in una ristrutturazione. Ovviamente non è possibile realizzare gli impianti per i quali servono le abilitazioni per rilasciare poi le dichiarazioni di conformità. E’ poi molto delicata, per ovvi motivi, anche la realizzazione delle strutture portanti.

Però se si vuole procedere con opere di cartongesso o pavimentazione non ci sono particolari impedimenti.

Ovviamente va comunque presentata per i casi in cui è prevista una pratica in comune e deve essere sempre quindi nominato un progettista ed un direttore lavori.

Siamo sicuri che il fai da te sia la soluzione migliore?

Ammetto di essere totalmente negato per il fai da te, quindi io già oppongo resistenza all’idea di tinteggiare una stanza.

Ma anche per persone più preparate di me conviene domandarsi sempre: vale la pena fare le opere in proprio?

Dal punto di vista dei costi potrebbe sembrare di sì. Devo solo pagare i materiali ed il lavoro è “gratis”. Tuttavia ricordiamoci che uno specialista è molto più efficiente di qualunque altra persona e quindi sicuramente sfrutterà al meglio il tempo a disposizione e non sprecherà materiali.

Inoltre bisogna guardare non solo all’investimento iniziale, ma anche alla durata nel tempo. Siamo sicuri che la parete in cartongesso che costruisco nel fine settimana sia pronta a resistere ai prossimi 40 anni di vita in casa?

Ma soprattuto, e questa è la vera domanda, sono pronto a subissarmi oltre allo stress amministrativo ed economico anche quello della realizzazione delle opere? Che si va a sommare a quello della “vita quotidiana” ovviamente, dato che questo non scompare durante la ristrutturazione.

Cosa sicuramente non si può delegare al fai da te

Oltre alle opere non realizzabili in autonomia che ho elencato sopra c’è un altra voce che non si può evitare: le prestazioni tecniche.

Non bisogna pensare che basti “una firmetta” sulla pratica edilizia per assolvere tutto quello che è il ruolo tecnico. Le case non sono più quelle degli anni ’50, che erano organismi molto semplici e facilmente interpretabili. Oggi gli edifici sono sistemi complessi con impianti anche evoluti, requisiti di carattere energetico, acustico e strutturale che si intersecano e talvolta confliggono.

Anche se decidessi di procedere con la realizzazione delle opere (meglio dire di parte di esse) in modalità “fai da te” il primo passaggio da fare è comunque individuare il tuo interlocutore tecnico che possa sviluppare un progetto coerente con una strategia di intervento complessiva (per capire meglio cosa si intende per “strategia” di progetto leggi qui).

Alla fine quindi cosa posso fare?

Riassumendo, la ristrutturazione “fai da te” non è impossibile.

Una serie di opere puoi realizzarle da solo, ma scordati da subito di fare come negli anni ’50 quando ogni padre di famiglia chiamava a raccolta fratelli e cugini per costruirsi casa dall’inizio alla fine.

Rifletti attentamente su cosa effettivamente puoi o non puoi fare e anche su cosa ti senti realmente in grado di realizzare. E fai tutti questi ragionamenti sulla base di un progetto ben studiato.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *