L’acustica è un soufflé

Sono appassionato di enogastronomia, quando viaggio mi piace sperimentare le specialità del luogo e scoprire sapori nuovi. Penso che non ci sia nulla di più deludente di quando, al termine di una cena gustosa, il cameriere porta il menù dei dessert e scopro che ci sono 2 dolci in croce, magari pure confezionati. Allora dopo un cucchiaino di tartufo gelato me ne torno a casa con l’amaro in bocca.

Mi è capitato di provare una sensazione simile in vacanza, dopo aver raggiunto l’hotel prenotato mesi prima: la camera era accogliente, il personale gentile, ma poi la mattina sono stato svegliato dalle urla del bambino della camera accanto o dall’aspirapolvere che passava in corridoio. Se avessero isolato acusticamente le pareti gli avrei dato 10 punti su Tripadvisor.

Con l’acustica non si scherza!

Immagina di ristrutturare la tua casa, investire tempo, soldi ed energie per vivere finalmente in un edificio riqualificato, dove il comfort termico è ottimale tutto l’anno, le bollette sono basse e l’ambiente è moderno e accogliente. Poi però quando vai a letto senti la tv dei vicini o lo sciacquone che viene tirato in bagno. A questo punto che fai? Non puoi cominciare a demolire le tramezze per infilare un po’ di lana di roccia nell’intercapedine, bisognava pensarci prima.

Io non sono un tecnico abilitato in acustica, ma lavorando con Isaac, che è l’esperto in materia, ho imparato alcune nozioni fondamentali, quelle che poi vengono applicate all’interno di ‘Progetto Green’, dove cerchiamo di affrontare la ristrutturazione a 360 gradi, analizzando diversi aspetti.

L’acustica è molto diversa dalla termica, un buon isolante termico non è detto che serva anche per l’acustica. Oppure l’utilizzo del giusto materiale, se posato in maniera scorretta, rischia di non servire a nulla.

Come quando un pasticcere prepara un soufflé, magari utilizza ingredienti di ottima scelta e pesa le dosi con precisione, ma se non monta gli albumi a regola d’arte poi il risultato sarà un soufflé sgonfio e deludente.

L’acustica non è per tutti, bisogna conoscere diverse nozioni e imparare ad applicarle con rigore sul campo. Per ottenere un buon risultato finale bisogna integrare il progetto acustico all’interno del progetto architettonico e termico, non si può rimandare il problema in un secondo momento, altrimenti si rischia di dover rimediare alla fine con soluzioni meno efficaci.

L’importanza del progetto integrato

Non si può pensare di affrontare una ristrutturazione trascurando temi fondamentali come l’acustica e non si può pensare che un solo tecnico possa essere esperto in tutte le materie, per questo all’interno di ‘Progetto Green’ integriamo le competenze di diversi specialisti, formando un team collaudato e collaborativo.

Solo tecnici formati possono utilizzare il ‘Metodo della Ristrutturazione Consapevole’. Non posso affidare all’ingegnere strutturista il progetto dell’impianto termico, ma una buona ristrutturazione è  il frutto della collaborazione di più esperti.

Se vado a cena in un ristorante stellato mi aspetto che il dessert sia preparato dallo Chef pasticcere e non dallo Chef poissonier, altrimenti il risultato non sarebbe altrettanto goloso.

In acustica, come in pasticceria, serve precisione e anche un pizzico di esperienza.

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