Perchè ho la muffa in casa?

Abbiamo parlato varie volte del problema muffe e condense in casa, ma sembra che ancora ci sia una certa confusione sul tema.

A volte quasi le persone hanno “vergogna” a chiamarci per capire come risolvere il problema. Quasi fosse un’onta avere problemi di muffa. In altre situazioni invece gli abitanti sono arrabbiati con chi gli ha venduto casa. Partono dal presupposto che loro di colpe non ne hanno.

Ma la verità dove sta? Cerchiamo di fare un po’ di ordine.

Perché si forma muffa

Le muffe sono degli esseri viventi. E fin qui tutto chiaro. Come tutti gli esseri viventi hanno un habitat ideale in cui vivere. L’habitat delle muffe sono tutte quelle superfici in cui l’umidità relativa è attorno all’80% e la temperatura varia in un range piuttosto ampio.

Questo cosa significa? Significa che se le pareti sono troppo fredde, anche in presenza di umidità dell’aria non eccessiva, sulle superfici si vengono a formare le condizioni di umidità ideali per la formazione di muffa. Per capire meglio questo fenomeno ti consiglio di leggere l’articolo: conoscere l’umidità per gestirla.

In che casi ci sono punti freddi nella parete?

  • perché la parete non è isolata nel suo insieme, quindi tutta la superficie è a bassa temperatura;
  • perché nell’isolante c’è una discontinuità, quindi siamo in presenza di un “ponte termico”

Ci sono poi situazioni in cui la formazione di muffa è dovuta ad un carico di umidità eccessivo. Un grande classico è la famiglia con bambini piccoli. Tra umidificatori, pappe da preparare, vestitini da lavare… in casa si creano spesso condizioni da sauna. E quindi sulle pareti arriva la muffa.

A volte in case in cui muffa non c’era mai stata e dove non sono cambiate le abitudini di vita delle persone improvvisamente appaiono le prime macchie.

Cosa è successo? Spesso sono stati sostituiti gli infissi senza aver isolato le pareti.

Capiamoci, la colpa non è del serramento in sé. Il problema è che le vecchie finestre non avevano una buona tenuta all’aria, quindi dagli “spifferi” entrava aria fredda e asciutta. I nuovi serramenti bloccano questo fenomeno e quindi l’umidità aumenta inevitabilmente.

Cosa posso fare per risolvere il problema?

Anzitutto devo capire a cosa sia dovuto il problema: a pareti fredde, a umidità eccessiva o ad un mix delle due cose?

Se il problema è dovuto a pareti fredde la strategia migliore è isolare termicamente la casa. Se cercassi di risolvere semplicemente aumentando la temperatura del termostato non risolverei molto. Il termostato infatti controlla la temperatura dell’aria. Le pareti quindi potrebbero restare fredde e potrebbe addirittura peggiorare la situazione. Se hai letto l’articolo “conoscere l’umidità per gestirla” sicuramente avrai anche capito il perché.

Se invece il problema è il carico eccessivo di umidità nell’aria bisogna capire come ridurla. Il primo metodo è cercare di produrre meno vapore. Non posso certo smettere di cucinare la pastasciutta e di farmi la doccia, o sbaglio? Allora se il vapore è comunque eccessivo la soluzione è ventilare! Ventilare come? Si può fare in modo “naturale”, con apertura periodica delle finestre. Ma se io sto a casa per poche ore al giorno come faccio? La soluzione è ventilare mediante un sistema di ventilazione meccanica controllata.

Parliamoci chiaro: nella maggior parte delle situazioni il problema è dovuto ad un mix delle due cause.

Come faccio allora ad essere sicuro di intervenire in modo corretto? Potrei sentire il muratore che mi consiglia di fare un cappotto. Oppure l’idraulico che mi installerà la ventilazione meccanica controllata.

Il rischio però è il solito: spendere soldi per un intervento parziale e non risolutivo.

Per questo motivo il nostro consiglio è sempre: chiedi all’esperto.

Il tema è delicato, comporta potenzialmente anche problemi di salute, e la soluzione non è immediata. Anche per risolvere questi problemi abbiamo inventato Walkit.

Con Walkit, puoi capire in modo rapido, con un parere esperto e imparziale, ed al costo di una cena in famiglia se e quali soluzioni puoi mettere in campo.

Una volta che il quadro delle possibilità sarà chiaro potrai decidere come intervenire e risolvere il problema alla radice.

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