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Sette buoni motivi per riqualificare un condominio

È ormai quasi un decennio che in Italia esiste quello che viene definito “ecobonus“, ovvero il sistema di incentivi fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Questi incentivi hanno fatto sì che sempre più immobili siano stati riqualificati negli ultimi anni. Il grande assente però, ad oggi, è il condominio. Come si vede nel grafico (fonte rapporto ENEA 2013), la quasi totalità degli interventi ha riguardato immobili con superficie inferiore a 250mq.

Le cose sono però destinate forse a cambiare nel breve periodo, grazie ad una serie di fattori. La riqualificazione, non solo energetica, ma anche architettonica e strutturale dei condomini potrebbe essere la prossima “grande opera” diffusa e virtuosa in Italia, se cittadini ed imprese sapranno approfittare del momento.

Ecco quindi sette buoni motivi per riqualificare un condominio.

  1. Restyling architettonico: il primo motivo non ha nulla a che vedere con l’energia, il risparmio economico o la sicurezza delle persone. È importante ricordare che riqualificare un edificio (sia un condominio che di altro tipo) può comportare un miglioramento estetico e funzionale e vivere in ambienti migliori vuol dire maggior benessere per le persone.
  2. Ecobonus fino al 75%: parlando invece di questioni più materiali, è importante sapere che, con l’ultima legge di bilancio, l’ecobonus per i condomini viene portato al 70% se l’intervento coinvolge più del 25% della superficie disperdente e addirittura fino al 75% per interventi più impattanti sui consumi invernali ed estivi, con un massimale di spesa di 40’000 € per ciascuna unità immobiliare. Questo vuol dire abbattere il tempo di ritorno dell’investimento, che si può ripagare in una manciata di stagioni termiche. Chiaramente le valutazioni vanno fatte caso per caso, ad esempio tramite una diagnosi energetica (puoi approfondire questo aspetto qui Cos’è la diagnosi energetica e L’uomo al centro della Diagnosi Energetica).
  3. Più tempo per organizzarsi: uno dei motivi che in passato hanno portato allo scarso utilizzo dell’ecobonus da parte dei condomini era l’orizzonte temporale limitato, con rinnovi degli incentivi di anno in anno o poco più. Con le tempistiche tipiche delle assemblee di condominio questo rendeva impossibile mettere in campo interventi seri. Ora gli incentivi sono stati prorogati fino al 31.12.2021, dando finalmente tempo ai condomini di organizzarsi per tempo.
  4. Cessione della detrazione: altro ostacolo per gli interventi sui condomini spesso è l’impossibilità di un certo numero di condomini di fronteggiare le spese. Questa barriera è ora superabile grazie alla possibilità di cedere la detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o a soggetti privati, con possibilità di cedere successivamente il credito.
  5. Sicurezza sismica: se risparmiare energia e denaro è già di per sè un buon motivo per intervenire, migliorare la sicurezza di un immobile di fronte ad eventi sismici lo è forse ancora di più. Il sismabonus porta gli incentivi fiscali per gli interventi di adeguamento antisismico dei condomini fino ad un massimo dell’85% ed ha come orizzonte temporale il periodo 2017/2021. L’entità dell’incentivo dipende dalla misura del miglioramento e dal tipo di immobile.
  6. Effetti della contabilizzazione del calore: entro fine 2016 tutti gli immobili dotati di impianto centralizzato avrebbero dovuto installare sistemi di contabilizzazione del calore. Il decreto milleproroghe ha spostato tale scadenza a giugno 2017. In ogni caso, i condomini che interverranno per ridurre globalmente i consumi ridurranno le disparità tra i singoli inquilini, dato che non sarà più così differente il consumo tra un alloggio più esposto (ad esempio gli ultimi piani) e gli altri. Si andrà così a ridurre la conflittualità tra i condomini.
  7. Incremento di valore dell’immobile: immaginate un appartamento in un bel condominio, con elevato livello di confort, basse spese di gestione e la ragionevole certezza di non rischiare la vita in caso di sisma. Non sareste forse disposti a pagare di più questo appartamento rispetto ad un altro in un edificio decadente, in cui si ha caldo d’estate e freddo d’inverno nonostante bollette salate e paura di danni a persone e cose in caso di terremoto? Probabilmente sì. Quindi intervenire su un condominio rappresenta un buon investimento ed è tanto più remunerativo quanto più i lavori sono progettati in modo integrato per considerare le esigenze architettoniche, strutturali ed energetiche.
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