Perché in casa c’è spesso troppo rumore?

Dal punto di vista del confort termico e dell’efficienza energetica si è finalmente diffusa una buona consapevolezza sia tra i cittadini che tra tecnici ed installatori e quindi iniziano gradualmente a ridursi i problemi legati a scarso benessere, a formazione di muffe e condense e consumi eccessivi.

Purtroppo questo meccanismo virtuoso sembra non essersi ancora avviato per quanto riguarda il confort acustico: le nostre case sono ancora troppo rumorose. Eppure la normativa oggi in vigore è prossima al compimento del ventesimo compleanno, essendo datata 1997. In questi 18 anni però a causa di incertezze e tentennamenti sulle modalità di applicazione e sanzioni, non si è venuta a creare una sana cultura del benessere acustico.
Parallelamente a questo va considerato anche il fatto che le questioni acustiche sono ben più complesse di quelle termiche.

Ecco quindi un primo elenco di attenzioni da prestare quando si deve concepire un edificio dal punto di vista acustico:

–   non devono essere verificate le stratigrafie, ma gli ambienti: parlare di confort acustico non può limitarsi al verificare il comportamento di un singolo elemento edile (una parete, un solaio o un serramento), ma a verificare come questi interagiscono tra  loro e quale effetto complessivo portano all’ambiente che stiamo progettando;

–   non sempre è possibile fare il “calcolo a tavolino”: anche se conoscere il potere fonoisolante di un elemento non è sufficiente per capire quale sarà il confort acustico, questo è un dato necessario per fare delle valutazioni. Il problema è che non sempre è possibile fare un calcolo a tavolino di tale valore. In alcuni casi è possibile ricorrere alla “legge della massa” che collega il potere fonoisolante di un elemento alla sua massa superficiale, ma in molte situazioni è indispensabile riferirsi a valori misurati in laboratorio;

–   attenzione alla posa in opera: nell’acustica la posa in opera è estremamente importante. Un piccolo errore nella disposizione di un tappetino anticalpestio o la posa errata di un serramento può compromettere significativamente il risultato finale. Per questo motivo è fondamentale un direttore lavori attento e preparato;

–   Non tutti i rumori sono uguali: l’unità di misura del rumore è il decibel (dB). Poter individuare un livello sonoro con un valore univoco non deve però trarci in inganno. Il suono è composto da varie frequenze e così un rumore può essere molto forte a certe frequenze e invece meno intenso ad altre. Per questo motivo se ci si vuole isolare da una specifica fonte di disturbo acustico è importante conoscerne l’esatta composizione in frequenza, cosa che si può fare tramite misure sperimentali, e progettare una soluzione che vada ad agire sulle frequenze opportune.

Da questa prima panoramica sull’acustica in edilizia si può concludere che il progetto acustico deve essere studiato con grande attenzione e che per ottimizzare l’uso di materiali e risorse, deve essere considerato fin dalle prime fasi progettuali, in stretta correlazione con le valutazioni termiche, architettoniche e strutturali. Ancora una volta emerge quindi l’importanza di una progettazione integrata.

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