Vale la pena comprare casa per ristrutturare?

I motivi per cui oggi conviene comprare un edificio esistente sono numerosi, possiamo citare ad esempio il basso livello sia dei prezzi degli immobili che dei tassi dei mutui. Non entrerò qui nel dettaglio delle questioni strettamente economiche, visto che non è il mio settore.

Quello di cui voglio parlare invece è: perché comprare casa per ristrutturarla?

Dal punto di vista tecnico ci sono almeno tre motivi per cui è un buon momento per un acquisto finalizzato alla ristrutturazione:

1) Incentivi fiscali elevati fino a fine anno: per tutto il 2015 sono confermati gli incentivi fiscali del 65% per la riqualificazione energetica e del 50% per le ristrutturazioni. Comprare per ristrutturare quindi permette di aumentare il valore dell’immobile ed allo stesso tempo recuperare una quota significativa dell’investimento sotto forma di riduzione delle tasse. Questa condizione particolarmente favorevole è certa fino alla fine dell’anno, poi con ogni probabilità andranno a ridursi le percentuali di incentivo.

2) Riduci le spese di gestione dell’edificio: molti interventi che abbiamo seguito in passato dimostrano che, anche in situazioni di edificio condominiale, intervenendo su un appartamento installando un adeguato isolamento termico ed effettuando migliorie impiantistiche è possibile portare il consumo energetico a livelli paragonabili a quelli richiesti dalla normativa per i nuovi edifici. Questo comporta un significativo risparmio economico, che permette di ammortizzare nel tempo il costo dell’intervento, un aumento del valore dell’edificio grazie alla certificazione energetica in una classe superiore alla media degli altri immobili ed un aumentato benessere per le persone.

3) Ottimizza gli spazi senza vivere in ambienti minuscoli: molto spesso i nuovi edifici hanno ambienti dalle dimensioni ridotte perché, soprattutto in un momento di crisi del settore, si è avvertita la tendenza a massimizzare i profitti creando più alloggi possibile in un lotto. In passato invece gli ambienti interni erano molto più ampi, così un trilocale degli anni ’60 ha una superficie spesso maggiore di uno appena realizzato. Il problema però è che le esigenze abitative sono andate cambiando nel corso degli ultimi decenni, quindi gli ambienti degli edifici esistenti spesso mal si sposano con le nostre abitudini di vita attuali. Pensiamo ad esempio alla presenza di grandi corridoi e disimpegni che oggi non sono di fatto utilizzati. Comprare un edificio esistente e ristrutturarlo può permettere un restyling architettonico e funzionale per migliorare la distribuzione interna degli ampi spazi adattandoli alle esigenze attuali.

2 commenti
  1. sara
    sara dice:

    Ciao, ma gli incentivi fiscali valgono solo per la prima casa o anche per la ristrutturazione di una seconda casa da mettere poi a reddito? Se acquisto oggi ma finisco i lavori di ristrutturazione nel 2016 non posso avere gli incentivi o li ho lo stesso?

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  2. Alberto Massetti
    Alberto Massetti dice:

    Ciao Sara, nel caso di ristrutturazione, gli incentivi fiscali del 50% non fanno distinzione tra prima o seconda casa, infatti puoi usufruire degli incentivi per tutti gli immobili di cui sei proprietaria o titolare dei diritti reali o personali, (anche della prima e della seconda casa conteporaneamente).
    Nel caso di ristrutturazione, tutti i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fatti con bonifici eseguiti nell’anno solare 2015 sono agevolabili al 50%, mentre (per ora) i pagamenti eseguiti nel 2016 sono agevolabili al 36%.
    Per verificare la fattibilità di un’operazione immobiliare è molto importante avere una valutazione delle tempistiche sia autorizzative che realizzative delle opere, che ovviamente sono legate all’immobile e al particolare intevento che si intende realizzare se ti serve una consulenza per valutare l’operazione siamo a disposizione.
    Spero di essere stato abbastanza chiaro, altrimenti scrivici pure.

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