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Come capire se le muffe sono dovute a problemi strutturali o all’uso degli ambienti?

Sempre più frequentemente siamo contattati come consulenti per cercare di stabilire se la formazione di muffe in ambienti abitativi è dovuta ad una cattiva gestione dei locali da parte degli occupanti o ad errori nel progetto e realizzazione dell’immobile.

Come è possibile stabilire di chi sia la colpa per la formazione delle muffe? Sono oggi disponibili vari tipi di indagini, non distruttive, che tramite un’analisi comparativa permettono di individuare la causa del problema, le responsabilità e di simulare delle soluzioni. Vediamo quindi quali sono queste indagini.

Indagine termografica

1_termografia_IR_0859Con la termografia è possibile individuare discontinuità non visibili ad occhio nudo nell’involucro edilizio (ponti termici) e di valutare la temperatura superficiale di pareti e solai. In questo modo si può capire quali sono i punti deboli dell’edificio ed eventuali carenze costruttive e progettuali.

 

 

Misure termoigrometriche

2_UR_TI termoigrometri con datalogger sono strumenti in grado di misurare per un periodo di tempo sufficiente (da alcuni giorni fino a oltre il mese) la temperatura e l’umidità relativa degli ambienti. Analizzando questi dati è possibile capire il comportamento dell’utenza, individuando ad esempio eccessivi carichi di umidità, scarsa ventilazione dei locali, temperature interne mantenute troppo alte o basse. In base alle informazioni così ricavate si riesce quindi a descrivere l’uso dei locali e capire se questo può contribuire (o in alcuni casi essere determinante) alla formazione delle muffe.

 

Calcolo della temperatura superficiale degli elementi d’involucro

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Dal calcolo dei valori di trasmittanza delle pareti ed utilizzando i valori di temperatura interna, esterna ed umidità relativa definite dalla normativa è possibile stabilire se gli elementi opachi d’involucro (pareti, solai, coperture, etc.) possono garantire la temperatura superficiale minima necessaria per evitare la formazione di muffe.

 

Modellazione dei ponti termici agli elementi finiti

4_FEM_paretesolaioTramite la modellazione dei ponti termici con software agli elementi finiti si possono calcolare le temperature superficiali interne di nodi particolari, non rappresentabili semplicemente con la trasmittanza, come ad esempio l’intersezione parete solaio, i balconi, gli spigoli, etc. È in questo modo possibile capire se l’edificio per come progettato è in grado di garantire il rispetto dei valori minimi di temperatura in caso di uso “normale”.

 

Le tecniche sopra descritte devono essere utilizzate nel modo più opportuno, di norma una sola indagine non è sufficiente, ma non è detto che sia necessario utilizzarle tutte. Occorre valutare caso per caso e programmare una campagna di misure ritagliata per ottimizzare i costi e avere un quadro completo del problema e poter così progettare le opportune soluzioni.

 

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  1. […] Come capire se le muffe sono dovute a problemi strutturali o all’uso degli ambienti? 27 novembre 2014 […]

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