Per una certificazione energetica di qualità e utile al cittadino

La certificazione energetica é ormai da tempo (in Regione Lombardia dal 2007) obbligatoria per molte attività legate all’uso di un edificio come ad esempio la compravendita, l’affitto, la pubblicazione di annunci immobiliari e l’accesso agli incentivi fiscali.

Dopo aver redatto più di trecento attestati, la sensazione che ho é che troppo spesso la certificazione energetica sia vista solo come un ennesimo documento, un “pezzo di carta” da ottenere, pagandolo il meno possibile, per vendere o affittare casa.

Penso invece che i proprietari e gestori di immobili dovrebbero finalmente capire l’utilità e l’effettiva importanza dell’attestato. Anzitutto un acquirente o un affittuario deve essere conscio che “vivere in classe A” ha dei benefici sia in termini di minori spese di gestione, ma anche in termini di miglior confort e benessere abitativo. La classe energetica dunque può essere un indicatore che aiuti nella scelta della casa, pensando che un maggior investimento iniziale può comportare benefici per tutto il tempo che verrà trascorso in quell’immobile.

Il certificato energetico poi non é solo una fotografia dello stato di fatto dell’edificio, ma dovrebbe contenere anche delle indicazioni su come ridurne i consumi. Indicazioni che possono essere un primo spunto di riflessione e dare l’idea, ad esempio ad un potenziale acquirente, della classe energetica raggiungibile con interventi mirati. Purtroppo sono stato costretto a scrivere “dovrebbe” perché troppo frequentemente si vedono certificati energetici che non contengono queste informazioni. La loro assenza é spesso indice di una scarsa qualità dell’attestato dettata magari dall’esigenza di ridurre i costi della sua produzione.

Da questo si capisce che, anche se i certificati energetici possono sembrare molto simili tra loro,  la qualità del servizio può essere molto varia. Affidarsi a tecnici competenti, non basando la scelta solo sull’offerta economicamente più bassa, può trasformare il mero adempimento di un obbligo burocratico in un’occasione per migliorare la conoscenza degli edifici e stimolarne la riqualificazione.

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