Dati progetto

Luglio 2015

Committenti: GAL Oltrepo Pavese, Legambiente Lombardia

Progettisti
ing. Alessandro Fracassi
ing. Isaac Scaramella

La Provincia di Pavia ha ottenuto, in partenariato con il GAL Oltrepo Pavese e Legambiente Lombardia, un finanziamento da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Brezza 2015”. Il bando Brezza finanzia lo studio di fattibilità di dorsali cicloturistiche, di una lunghezza di almeno 50 km, che intersechino la ciclovia VenTo e che si sviluppino lungo affluenti del fiume Po.
Il progetto con capofila la Provincia di Pavia, denominato ViaConVento, prevede lo studio di una dorsale che colleghi i territori a nord e sud del Po, interessando in particolare l’Oltrepo Pavese e la Lomellina.

La nuova dorsale non dovrà essere solamente un percorso sicuro per i ciclisti, ma darà un nuovo impulso al turismo, all’economia locale ed alla mobilità sostenibile. Per questo motivo di fondamentale importanza è lo sviluppo di un modello di governance adeguato alle aspettative, che consenta un’ottimale gestione sia in fase di sviluppo dello studio di fattibilità, che durante la realizzazione delle opere e dopo l’entrata in funzione della ciclovia.

greenLab ha contribuito al progetto in due passaggi chiave:

  • nella fase di scrittura del bando per la richiesta di finanziamento a Fondazione Cariplo, durante la quale abbiamo apportato sia contributi tecnici che relativi al concept ed alla struttura del progetto;
  • nella realizzazione dello studio di fattibilità, con l’elaborazione del modello di governance.

In particolare il modello di governance è stato elaborato studiando le best practices italiane ed europee e contestualizzandole in base alla realtà territoriale interessata. La proposta è basata su quattro pilastri fondamentali:

  • progettazione e governance;
  • coinvolgimento della popolazione;
  • valorizzazione del territorio;
  • promozione e marketing.

Per ciascuno dei quattro pilastri sono state proposte azioni concrete, come ad esempio il coinvolgimento di squadre di giovani disoccupati nella manutenzione delle piste ciclabili, il recupero di edifici dismessi da mettere a servizio dei turisti come ciclofficine o punti di ristoro, accordi di partenariato con privati per far fronte alle spese di manutenzione.
Il modello di governance è stato presentato in una serie di incontri sul territorio, coinvolgendo gli amministratori locali, al fine di porre le basi per la sua effettiva implementazione.