Dati progetto

Febbraio 2014

Committente: Provincia di Ferrara

Progettisti
ing. Alessandro Fracassi
ing. Alberto Massetti
ing. Isaac Scaramella
ing. Daniele Bianchini
TEP srl

L’Italia é famosa in tutto il mondo per il suo patrimonio artistico ed architettonico. Molti edifici storici nel corso degli anni hanno visto mutare le loro funzioni, passando per esempio da abitazioni o strutture difensive a edifici museali o uffici. In occasione di questi cambi di uso spesso sono stati installati impianti di riscaldamento e raffrescamento, spesso senza un progetto d’insieme del sistema edificio impianto. Anche il Castello Estense di Ferrara ha subito nel tempo diversi interventi. Per definire lo stato di fatto e proporre interventi di riduzione dei consumi energetici abbiamo curato la diagnosi energetica in collaborazione con TEP srl e lo studio tecnico ing. Bianchini. La diagnosi energetica é stata realizzata nel contesto del progetto internazionale EX.PO.AUS e si é concentrata sulle aree adibite a museo.

Per condurre l’indagine si è fatto ricorso ad una campagna strumentale, con utilizzo di termografie, prove termoflussimetriche e mappatura delle condizioni di temperatura, umidità e velocità dell’aria interne. Grazie alla analisi è stato possibile definire le caratteristiche tecnologiche degli elementi costruttivi ed ottenere utili indicazioni sulle zone in cui si verificano condizioni di scarso confort per gli occupanti.

É stato inoltre realizzato un modello numerico dell’edificio per stimare il consumo delle sole aree adibite a museo e simulare degli interventi di efficientemente energetico. Per ciascun intervento è stata valutata la riduzione dei consumi energetici ed il rapporto costi/benefici.

Gli interventi proposti hanno considerato i vincoli di carattere architettonico e funzionale legati ad un bene sottoposto a vincolo, oltre alla mera fattibilità tecnica e economica. Sono stati dunque proposti azioni mirate, come la compartimentazione dell’edificio non essendo ben definito il confine tra zone riscaldate e non climatizzate. Si é suggerita l’implementazione di un sistema di tele controllo degli impianti e la sostituzione dei terminali di emissione più obsoleti. Sono poi stati suggerite azioni mirate volte a migliorare le condizioni di confort in alcuni spazi dove l’asimmetria radiante crea problemi per il benessere degli occupanti.

Sono state inoltre individuate possibili forme di finanziamento, quali ricorso a fondi europei, l’affidamento dei lavori a delle ESCO o l’accesso agli incentivi statali del conto energia termico.

Il museo del Castello Estense si prefigura come un modello per definire l’approccio all’efficientamento energetico degli edifici pubblici storici vincolati, una strada che deve essere perseguita anche per stimolare i privati a fare altrettanto sul proprio patrimonio. Prendendo spunto dal lavoro svolto sono state redatte le “linee guida sull’uso di tecnologie basate su energie rinnovabili e volte al risparmio energetico all’interno di edifici storici tutelati ed adibiti a fruizione pubblica di beni culturali”, che intendono definire una metodologia base per affrontare questa sfida.