Dati progetto

Gennaio 2015

Committente privato

Progettisti
ing. Alberto Massetti

In un appartamento posto al piano terra di un condominio risalente ai primi anni ’90 si è riscontrata la formazione di muffe e condensa nel locale soggiorno rivolto verso nord-ovest, in particolare negli angoli della stanza ed in prossimità delle finestrature.

Allo scopo di individuare le possibili cause del problema e interventi mirati alla sua risoluzione si è proceduto con l’esecuzione di un’analisi termo-igrometrica.

Lo scopo dell’analisi è capire se le condizioni di uso dell’alloggio sono prossime a quelle di progetto (valori di 20°C per la temperatura interna e un umidità relativa del 65%).

Analisi Termoigrometrica_Iannone_REV2

Analizzando in dettaglio il grafico è possibile individuare i seguenti eventi:

a)    produzione di umidità relativa con mantenimento della temperatura dovuta ad attività interna;
b)   aumento dell’umidità relativa dovuta alla diminuzione della temperatura interna;
c)    picchi di produzione dell’umidità in corrispondenza dell’orario del pranzo e della cena;
d)   la diminuzione dell’umidità relativa per ventilazione con mantenimento della temperatura dovuta apertura delle finestre (ventilazione naturale).
e)    la diminuzione dell’umidità relativa con l’aumento della temperatura;

A valle della restituzione dei dati registrati dal datalogger e considerato rappresentativo l’uso dei locali nel periodo di misurazione è possibile affermare che:

  • Le temperature dell’aria registrate sono sempre al di sotto dei 20°C;
  • le attività quotidiane svolte all’interno dei locali non portano a percentuali di umidità relativa dell’aria tali da essere considerate causa della formazione di muffe riscontrate nei locali.

In questo caso le problematiche riscontrate possono essere imputate a:

  • mancanza di coibentazione sulle murature esterne e conseguente bassa temperatura superficiale interna della muratura ;
  • ponti termici non risolti;
  • impianto di regolazione del calore in ambiente non ottimale.

Ai proprietari sono stati proposti alcuni interventi per la risoluzione delle problematiche riscontrate, valutati anche con un’analisi costi-benefici con i seguenti obiettivi:

  • Aumento della temperatura superficiale interna delle strutture opache: isolando i componenti opachi dell’involucro si aumenta la loro temperatura superficiale, in questo modo migliorano le condizioni di confort.
  • Riduzione della possibilità di formazione di muffe in corrispondenza degli elementi strutturali: travi, cordoli e pilastri rappresentano punti freddi in corrispondenza dei quali possono formarsi muffe e condense. Con l’aumentare della temperatura superficiale si riduce il rischio che si verifichino tali fenomeni.
  • Aumento del confort: con la regolazione delle temperature per singolo ambiente è possibile evitare un eccessivo o insufficiente riscaldamento di stanze con particolari condizioni al contorno.
  • Diminuzione dei costi di gestione: ottimizzando il sistema edificio-impianto è possibile intervenire sulle dispersioni (involucro) e sul sistema di generazione, distribuzione, immissione e regolazione del calore (impianto) riducendo i consumi.

Dalle valutazioni emerse daIl’analisi termoigrometrica si evince che il problema riscontrato non è direttamente collegato ad una cattiva gestione degli ambienti ma ad una bassa temperatura superficiale degli elementi dell’involucro.

Le soluzioni al problema possono essere individuate in quegli interventi che hanno come effetto diretto l’aumento delle performance dell’involucro e di conseguenza un aumento delle temperature superficiali interne.